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Arte come verità

Intervista a Gennaro Francione giudice-scrittore, ma anche drammaturgo, regista e attore

di Mario Russo

Gennaro Francione

Si definisce un giudice "pentito", ma Gennaro Francione è più di un giudice: è un uomo che ha scelto di onorare la verità, e lo ha fatto attaccando la toga al chiodo e seguendo la via dell’arte e particolarmente del teatro. Lo ha fatto  con un successo crescente, scrivendo e mettendo in scena numerosi  drammi e  commedie. Allo stesso tempo, però, ha continuato   a portare avanti le sue idee, in convegni e attraverso il web, creando   un movimento di pensiero destinato sicuramente ad incidere anche sulla spinosa questione giudiziaria, soprattutto su quella riforma che il Paese attende.

A questo giudice prestato al teatro, O meglio a questo drammaturgo prestato alla giustizia abbiamo rivolto alcune domande.

Una domanda paradossale, anche per lei giudice “rivoluzionario”: lei crede nella giustizia?

Da magistrato, nella mia ultratrentennale carriera, mi sono accorto che la giustizia non è di questo mondo. Non per colpa dei giudici, ma della dea Temi che, in quanto bendata e con occhi sanguinanti, opera come la dea Fortuna, a casaccio ora assolvendo ricchi corrotti e ora condannando poveracci reietti di borgata.

E quindi davvero non c’è un giusto in terra?

Ecco io credo che l’essere più equo al mondo non sia il giudice che applica spesso la legge formale, basata su ombre, indizi, rappresentazioni parziali della realtà, ma il poeta. Per cui Francione giudice deve tutto a Francione artista anche il coraggio avuto di emettere sentenze rivoluzionarie come quelle sui poveracci costretti a vendere cd contraffatti per strada o ladri di prosciutto in un supermercato, assolvendoli per stato di necessità ovvero fame.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Maggio 2012 15:50 Leggi tutto...
 

In questo mondo di accise

Viaggio alla scoperta delle astruse imposte sui carburanti

di Valerio Zannetti

Recentemente si è parlato spesso degli aumenti delle tasse del governo Monti e di tutto ciò che ne consegue in termini di potere d’acquisto delle famiglie. Ma vi sono dei balzelli che, sordidamente, piano piano, come un vermicello attaccato su di un frutto, erodono inesorabilmente il patrimonio di tutti noi. Uno degli (ahinoi) innumerevoli casi è quello della benzina.

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Maggio 2012 15:42 Leggi tutto...
 

Cosa cela la Riforma Fornero

Si avvicina l’approvazione del decreto sulla nuova riforma del Mondo del Lavoro

di Samir Hassan

Da circa un paio di mesi a questa parte, la nuova riforma del mercato del lavoro sta spopolando in dibattiti, notiziari, approfondimenti e quant’altro si rincorra sui media mainstream. Il motivo appare chiaro: si sta per assistere ad un precedente che avrà conseguenze ben al di là del mero ambito del diritto del lavoro. Dallo scorso 18 aprile la discussione del pacchetto Fornero (risultato mediato dei progetti Ichino, Nerozzi e Boeri) sta riempiendo le giornate della Commissione Lavoro del Senato e, oltre ad affrontare le tematiche più dibattute sulla stampa nostrana (cancellazione o meno dell’art. 18), sembra offrire spunti di riflessione che spesso sono rimasti taciuti e che anzi, a ben vedere, rischiano di centralizzare in maniera drastica il processo di precarizzazione che sta colpendo la nostra società.

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Maggio 2012 15:35 Leggi tutto...
 

Questione di genio o di cultura?

di Mario Russo

Mario RussoCosti che lievitano, tempi che si allungano, lavori sospesi. Questa è spesso la prassi delle “opere” nel nostro Paese.
Molti sprechi, secondo il ministro Giarda, sono legati a modi di produzione “antichi”, più inefficienti e costosi  di quelli che si avrebbero utilizzando tecnologie più avanzate e innovative. Ma oltre al “divario” di innovazione, a produrre sprechi, sempre secondo il ministro, sono modi di produzione che impiegano attori incompatibili tra loro.
Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Maggio 2012 16:01 Leggi tutto...
 

Senso civico

di Luigino Borgia

Direttore responsabile Luigino Borgia

Si parla tanto e spesso a sproposito dei giovani ai quali la scuola pubblica non dà formazione, fa perdere tempo, non sviluppa il senso civico e li tiene scollegati dalla realtà quotidiana. Poco o nulla c’è di vero. Prendiamo come esempio un progetto degli allievi dell’Istituto Comprensivo Statale “Falcone e Borsellino” di qualche tempo fa. Un questionario molto interessante diretto agli abitanti del quartiere di Piazza Bologna, zona di influenza dell’Istituto,che riguardava il rapporto fra la popolazione residente e l’amministrazione municipale, quanto il cittadino si sentiva coinvolto, protetto, aiutato nella vita quotidiana,

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Maggio 2012 16:03 Leggi tutto...
 
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