A Roma una mostra celebra il compositore Cesare Andrea Bixio

La rassegna sulla musica e sul cinema nel ‘900 italiano è allestita al Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari nel quartiere Eur

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Bixio

Un’esposizione per celebrare la vita e le opere musicali del grande compositore Cesare Andrea Bixio, fondatore di Casa Bixio che compie quest’anno 100 anni. La mostra “C.A. Bixio – Musica e Cinema nel ‘900 italiano”, allestita al Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari nel quartiere EUR di Roma, è stata inaugurata nei giorni scorsi (e sarà visitabile fino al 31 marzo 2020) e vuole far conoscere soprattutto ai giovani il talento e le intuizioni di Bixio.

La storia

Fu tra i primi a comprendere l’importanza dell’Editoria Musicale, e nel 1920 diede vita appunto alla prima società editoriale di musica popolare. Negli anni ‘60 fondò la Cinevox Record, prima casa discografica dedicata alle colonne sonore che nel corso degli anni ha prodotto artisti come Morricone, Piovani, Goblin, Emerson e Trovajoli. C’è Bixio dietro a grandi successi come “Mamma”, “Parlami d’amore Mariù”, “Vivere”, “Una strada nel bosco”, “Violino Tzigano”.

«Nel 1932 mio padre – racconta Franco Bixio, figlio del noto compositore – riuscì a convincere il regista Camerini a inventare una scena per far cantare “Parlami d’amore Mariù” al giovane attore Vittorio De Sica protagonista del film “Gli uomini che mascalzoni”, superando così il parere contrario del produttore che non voleva in alcun modo la canzone nel film. È uno dei più grandi successi di mio padre e fece conoscere De Sica anche come chansonnier».

Tango Vagabondo di Bixio

La mostra

Il visitatore potrà ammirare le grafiche delle copertine degli spartiti dei successi di Bixio, veri e propri capolavori che rappresentano le tendenze artistiche dell’epoca. Le note dell’autore accompagnano in un viaggio fatto di immagini dei primi dischi e dei film musicati, sequenze delle canzoni interpretate nel tempo sia da attori famosi come Vittorio De Sica, Totò, Anna Magnani, che da grandi interpreti quali Beniamino Gigli, Luciano Pavarotti, Mina, Andrea Bocelli.

Ma la rassegna è solo il punto di partenza di una serie di iniziative che verranno realizzate nel corso dell’anno per celebrare il centenario: in diverse città italiane saranno organizzati concerti, convegni, contest per giovani musicisti dando voce ad artisti che desiderano fare emergere le proprie doti creative. Tra i tanti eventi ci sarà ad esempio il contest “100ANNI PER IL FUTURO” realizzato in collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza.


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