“A Tor Bella Monaca non piove mai”, il film che segna il debutto alla regia di Marco Bocci

Tratto dal romanzo omonimo dell’attore, che per la prima volta si mette dietro la macchina da presa per raccontare il mondo della periferia e andare oltre i pregiudizi

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a tor bella monaca non piove mai - marco bocci

Dal 28 novembre è in tutte le sale cinematografiche “A Tor Bella Monaca non piove mai”, un film di Marco Bocci, per la prima volta alla regia. Prodotto da Minerva Pictures e Rai Cinema, con Andrea Sartoretti, Libero De Rienzo, Antonia Liskova, Fulvia Lorenzetti, Giorgio Colangeli.

Il film è tratto dal romanzo omonimo di Marco Bocci, edito nel 2019 da Dea Planeta. Dal libro poi è nata l’esigenza di raccontare anche attraverso la macchina da presa il mondo della periferia. Un mondo fatto di mille tentazioni, di paure, di rabbia, di inquietudini e di vita. La domanda da cui si dipana tutta la narrazione è: “cattivi si nasce o si diventa?“. E Marco Bocci tenta di dare una risposta che vada al di là dei pregiudizi.

La storia dei due fratelli: Mauro e Romolo

Il film si snoda attraverso le vite di Mauro e Romolo, due fratelli nati e cresciuti a Tor Bella Monaca, nella periferia nord est di Roma. Mauro (Libero De Rienzo) è il classico bravo ragazzo, ex studente universitario con una laurea mancata e una fidanzata, Samantha (Antonia Liskova), che lo ha lasciato per mettersi con un dottore. Disoccupato e senza futuro, Mauro non riesce più a distinguere cosa è giusto o sbagliato.

Romolo (Andrea Sartoretti) invece è un ex detenuto che poi trova l’amore, diventa padre e lotta con tutto se stesso per riconquistarsi una seconda chance, vincendo le mille tentazioni che la periferia propone. La vita a Tor Bella Monaca, con i suoi continui disagi e difficoltà, mette a dura prova Mauro, Romolo, e tutti i suoi abitanti. Sono perdenti, sconfitti, che indossano una maschera di sopravvivenza, ma in fondo non perdono mai la speranza. Perché da qualche parte c’è sempre una via d’uscita.

«Oggi si è felici quando si raggiunge la normalità»

Il messaggio forte di questo film è ben spiegato dalle parole di Andrea Sartoretti, intervenuto nel corso della conferenza stampa di presentazione del film al cinema Adriano di Roma: «Il mio personaggio è abitato da un passato tormentoso, cerca la redenzione. È un uomo che non pretende la felicità, ma la normalità e questo è un argomento attuale che rispecchia molto la nostra società. Oggi la felicità è diventata qualcosa di irraggiungibile, e ci si ritiene felici quando si riesce a raggiungere la normalità: una casa un lavoro, una famiglia».

Una storia che va oltre i pregiudizi

I personaggi di “A Tor Bella Monaca non piove mai” cercano in tutti i modi andare avanti a testa alta, di restare onesti, di non cadere nell’illegalità, anche quando la vita è troppo dura, ingiusta, arida. «Tor Bella Monaca – sottolinea il regista Marco Bocci è una metafora. Ho voluto dare meno importanza possibile alle dinamiche di criminalità, quelle che siamo abituati a vedere ogni giorno ai telegiornali, e scavare piuttosto nell’animo delle persone. Ci sono famiglie con principi sani, che lottano contro le tentazioni e il disagio della periferia. Volevo andare oltre i pregiudizi».

Elisabetta Zazza


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