Diana Krall, incanto tra voce e piano

Virtuosismi indimenticabili alla Cavea dell’Auditorium

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Diana Krall

Un successo annunciato, lo scorso 14 luglio, per Diana Krall l’interprete e pianista jazz canadese,  alla Cavea dell’Auditorium. Il concerto, nell’ambito del “Roma Summer Fest”, ha richiamato un foltissimo pubblico, non solo per la protagonista, ma anche per l’ensamble di fuoriclasse: il chitarrista Marc Ribot, Karriem Riggins alla batteria, Robert Hurst al basso e Joe Lovano al sax.

L’artista, in elegante abito scuro, arricchito da sobri riflessi, in ottimo connubio con i riflettori e la sua bionda capigliatura, dopo aver salutato e ringraziato il pubblico romano ha subito voluto presentare il suo gruppo, orgogliosa di averlo accanto a sé. Atmosfere carezzevoli, per un palco allestito in maniera così essenziale, ma che per gli oltre 2000 presenti ha saputo regalare una calda e accogliente aria da jazz club.

Un jazz autentico, come dimostrato dalle applauditissime interpretazioni di standard il cui leit-motiv ha richiamato il tema dell’amore, come le celeberrime “I’ve got you under my skin” di Cole Porter o “L-O-V-E” di Nat King Cole, ricche di eleganza, raffinatezza, classe e  inimitabile fascino. “Boulevard of broken dreams” di Tony Bennett prosegue con il piano, tra tante note che sembrano simulare fresche gocce d’acqua, meritato refrigerio in una calda serata romana.

Si sussegue il ritmo a tratti lentamente latino di Marc Ribot, tra applausi a non finire, uniti all’alternarsi dei virtuosismi degli altri strumentisti. Ma la conclusione di tanta atmosfera arriva inesorabile e tra i saluti conclusivi e gli applausi di rito, Diana Krall e il suo gruppo rientrano, richiamati a gran voce, per concludere con “The dream of you” di Bob Dylan.

Esecuzioni da ricordare per interpretazioni non scontate che hanno saputo soddisfare il pubblico presente; tra le presenze illustri nel parterre erano seduti anche Roberto Benigni e sua moglie Nicoletta Braschi.

Alessandra Broglia

 

Foto: Diana Krall in concerto per gentile concessione ©Fondazione Musica per Roma / foto Musacchio-Ianniello-Pasqualini


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