Subiaco, la culla della stampa: custoditi preziosi manoscritti

Le bellezze dell’alta Valle dell’Aniene, i monasteri di Santa Scolastica e San Benedetto rendono celebre la cittadina arroccata in provincia di Roma

434 0
Subiaco

Immerso tra i colori dell’alta Valle dell’Aniene, Subiaco può vantare la sua presenza nella lista dei borghi più incantevoli nella provincia romana del Lazio. Potendo godere di un’invidiabile posizione, la cittadina si erge all’interno del Parco naturale dei Monti Simbruini, l’area protetta più estesa della regione. Pregna di storia e scenografia di importanti avvenimenti legati ad altrettanti protagonisti storici di riguardo, Subiaco serba tra le sue vie arroccate numerose attrattive culturali che vedono in due luoghi sacri i loro principali monumenti: nello specifico, il monastero benedettino di Santa Scolastica e quello di San Benedetto.

Tra essi, il primo risulta essere l’unico monastero sopravvissuto dei tredici fondati da San Benedetto da Norcia nella valle dell’Aniene, ovvero il più antico che si conservi al mondo dell’ordine benedettino. All’interno del monastero, la biblioteca nazionale custodisce preziosi manoscritti, pergamene e i primi incunaboli in Italia, impressi da due tipografi tedeschi nel 1465: la presenza di tali opere fa quindi di Subiaco la culla della stampa in Italia. Degno di nota anche il monastero di San Benedetto: eretto su una parete di roccia del Monte Taleo.

Si compone di un complicato labirinto di ambienti, chiesette, cappelle, talvolta ricavate dalla roccia, che risulta essere completamente rivestito da una preziosa decorazione pittorica di varie epoche: dalle prime opere bizantine del secolo VIII al prezioso ritratto di San Francesco (1223), dalle pitture di Magister Consolus (XIII secolo) fino ai notevoli affreschi di scuola senese e umbro-marchigiana che decorano la chiesa superiore e altri ambienti.

Diletta Murgia


Lascia un commento