Rocca Sinibalda, il paesino a picco sulla valle del Turano

Una gita autunnale nella piccola cittadina del reatino che ospita il magnifico e misterioso “Castello delle Metamorfosi”

540 0
Castello di Roccasinibalda

Adagiata sulle alture collinari che caratterizzano quel corridoio naturale chiamato Valle del Turano, la piccola città di Rocca Sinibalda svetta nella Sabina orientale, tra i folti boschi della riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia che circonda la provincia sud-ovest di Rieti. Costituita e animata da un modesto numero di abitanti (circa 850), Rocca Sinibalda vede il suo centro nevralgico nel monumento che da secoli costituisce il cuore pulsante del borgo: il castello Cesarini, la maestosa fortezza che fin dall’anno Mille domina la città.

Potente maniero militare e lussuosa dimora nobiliare al tempo stesso, il castello deve il suo aspetto attuale all’architetto senese Baldassarre Peruzzi che negli anni ‘30 del XVI secolo lo eresse per volontà del cardinale Alessandro Cesarini sopra un nucleo murario preesistente del 1084. Da poco riaperto al pubblico dopo un lungo restauro durato ben sette anni, il castello presenta forme contrastanti, medievali ma profondamente rinascimentali, cupe seppur luminose: la loro unicità è valsa alla fortezza l’appellativo di castello delle Metamorfosi e la nomina nel 1928 a monumento nazionale.

Misteriosa ed emblematica, la rocca Cesarini si offre come meta ideale a pochi passi dalla caotica Roma per chi ha desiderio di immergersi in un’epoca lontana e fascinosa, dove affreschi rinascimentali e collezioni moderne attendono pazienti di essere scoperti e decifrati. Il percorso delle visite guidate per il pubblico prevede il passaggio attraverso la Corte Grande, alcune delle sale del Piano Nobile, gli spalti altissimi, i sotterranei e i meravigliosi giardini.

Diletta Murgia

 


Lascia un commento