Sala Umberto, con Barbara Foria alla scoperta dell’universo femminile

L'artista napoletana al teatro Sala Umberto racconta, con la sua grande ironia e la sua ineguagliabile carica energetica, i vizi e le virtù dell'essere donna oggi

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Barbara Foria

Barbara Foria sarà al teatro Sala Umberto di Roma fino al 9 dicembre con “Euforia” (Viola produzione) per la regia di Claudio Insegno.

Un mirabolante viaggio della donna d’oggi, al tempo dei social, di whatsapp, dell’amore sempre più virtuale e sempre meno reale. Una donna alle prese con il corpo che cambia e il metabolismo che va in blocco come le caldaie, e mai che all’occorrenza, si vedesse un idraulico bravo capace di sbloccare la situazione.

L’ironia come arma vincente

Barbara Foria affronta con la solita grande ironia e con la sua ineguagliabile carica energetica i vizi e le virtù dell’essere donna oggi con la D maiuscola, in balia di uomini con C minuscola (la C di cuore). La tesi è semplice: la vita va vissuta con ironia, gioia e tanta euforia. Anche quando si diventa grandi. Anche quando da sesso droga and rock and roll si passa a Netflix, tachipirina e canti gregoriani. È normale, ci si evolve.

Quale sarebbe il problema? Che ci chiamano milf? In realtà Milf è l’acronimo di Mo’ Inizia La Felicità. Felicità per noi che abbiamo finalmente capito che al cuor non si comanda però magari si può consigliare. Che l’amore fa male, specialmente quando se ne fa troppo poco. Che certi fidanzati sono come le magliette di Zara: all’inizio ci esci, alla fine ci vai solo a dormire. Ma per sentirsi più leggeri non serve volare, a volte basta sorvolare. Perché la perfezione non esiste ma certi difetti possono essere meravigliosi. E allora viva le debolezze, le pecche, le imperfezioni che ci rendono vere, uniche e straordinariamente normali.

Il meglio di Barbara Foria

In questo spettacolo la travolgente artista napoletana presenta il meglio della sua produzione artistica arricchito da tante novità e tanti nuovi spunti di riflessione. Lo stand-up comedy più rosa che c’è è una satira sociale su tutti gli stereotipi femminili.

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