Mamanet around the globe: vincono le israeliane ma è festa per tutti

Il Pioneer, squadra campione del mondo della disciplina, vince il torneo internazionale che si è svolto al PalaTorrino di Roma. Nel giorno del No alla violenza sulle donne 150 atlete, italiane e israeliane, hanno dato vita a una coinvolgente manifestazione

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Mamanet

In un Pala Torrino che ha fatto il pieno di entusiasmo e partecipazione è andata in scena la 1^ edizione di Mamanet Around The Globeevento organizzato dall’AICS per promuovere e diffondere il Mamanet, la disciplina importata da Israele mutuata dalla pallavolo, che nasce con l’intento di coinvolgere sportivamente tutte quelle donne, in particolare le mamme, che non possono dedicarsi al proprio benessere fisico.

Quattordici formazioni, otto italiane e sei provenienti da Israele, hanno dato vita a un torneo dagli alti contenuti agonistici, a testimonianza della crescita della disciplina anche sotto il profilo della tecnica e della tattica ,con alcune formazioni che, come nel volley hanno utilizzato il libero e schemi d’attacco molto elaborati. Un folto e partecipe pubblico ha gremito gli spalti dimostrando gradimento per il nuovo sport e per i suoi alti contenuti spettacolari.

Naturalmente sono stati i team israeliani a fare la parte del leone, mostrando ritmi e livelli di gioco ancora irraggiungibili per le nostre squadre, ma la qualità delle formazioni italiane è in costante crescita e i lusinghieri risultati ottenuti dalle formazioni di Forlì, Firenze e Roma contro le più esperte avversarie nel corso del torneo sono di sicuro di buon auspicio per la crescita tecnica delle nostre ragazze.

Per la cronaca il trofeo è andato alla fortissima squadra del Pioneer, campione del mondo CSIT della disciplina, titolo conquistato nel 2017 a Riga, che in una finale tutta israeliana ha superato la Romama, squadra di giocatrici provenienti da tutto Israele assemblata proprio per l’evento romano.

Ma al di là dei risultati agonistici Mamanet Around The Globe ha regalato momenti di unione e partecipazione con le squadre che si sono allenate congiuntamente e hanno vissuto in simbiosi per tre giorni, dentro e fuori dal campo.

Nella giornata dedicata al No alla violenza sulle donne, 150 atlete hanno lanciato tutte insieme un forte messaggio dal campo di gioco.

«È stata una splendida esperienza – ha dichiarato Monica Zibellini promotrice dell’evento e responsabile del Mamanet in Italia – che sicuramente farà crescere l’intero nostro movimento. Le formazioni italiane stanno pian piano crescendo e migliorando, stiamo formando tecnici e arbitri. Il confronto con le israeliane ha confermato i passi da gigante fatti negli ultimi anni. Al di là di questo l’evento ha risposto in pieno ai principi di socializzazione e condivisione che il Mamanet persegue. Sono stati due giorni bellissimi da ripetere quanto prima anche in altre parti d’Italia».

Foto in pagina di Patrizia Ruggiero per gentile concessione


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