Un nuovo farmaco contro la sclerosi multipla

L’ocrelizumab di Roche è stato approvato per il trattamento della malattia

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Ricerca sclerosi multipla

La sclerosi multipla, malattia neurologica che colpisce il sistema nervoso, è considerata la seconda causa di disabilità nei giovani dopo gli incidenti stradali. Ogni giorno si hanno nuove diagnosi, soprattutto nella fascia di età 20-40 anni e in misura raddoppiata nelle donne.

Fino a poco tempo fa in Italia non erano disponibili farmaci che potessero trattare le forme più aggressive della patologia, ma da qualche settimana è stato approvato il commercio di una nuova molecola, l’ocrelizumab, efficace sia per la sclerosi multipla recidivante che per la forma primariamente aggressiva. L’utilizzo di questa molecola permetterà di affrontare precocemente la malattia, anche nelle sue forme più insidiose.

La molecola andrà a colpire in maniera selettiva solo alcune cellule del sistema immunitario, che nelle persone con sclerosi mostra dei difetti di funzionamento andando a colpire la mielina, sostanza che avvolge gli assoni che collegano i neuroni tra loro. Gli studi sperimentali hanno dimostrato l’efficacia della molecola nella riduzione delle recidive e nel rallentamento della progressione della malattia.

Un altro aspetto innovativo del farmaco è la sua somministrazione a sei mesi per mezzo di un’infusione endovenosa, fino al momento le iniezioni andavano effettuate mensilmente. Un importante passo avanti per la lotta alla sclerosi multipla, anche se le ricerche dovranno continuare e alle Regioni spetterà il compito di mettere la molecola a disposizione dei neurologi ma soprattutto dei pazienti.

Claudia Pennacchio


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