PREMIO “BOOKS FOR PEACE” PER IL LIBRO “A MANI NUDE”

Fernando e Gabriele Orsi, insieme a Susanna Marcellini, premiati a Roma, lo scorso 15 settembre a Palazzo Cardinal Cesi.

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Il numero di settembre del mensile (sfogliabile anche dal sito), contiene a pag. 41 l’intervista ai nostri autori, già noti per la loro peculiare competenza, ma tutti coloro che si intendono di calcio, specie biancoceleste, ben conoscono Fernando Orsi, storico portiere, con lunga carriera in diverse squadre, per molti anni della SS Lazio, la più antica della capitale. Un’autobiografia che ha saputo catturare con piacere la lettura anche in coloro che non si intendono di calcio, regalando questa bella emozione a un terzetto vincente, ma per Susanna Marcellini, non nuova al ricevimento di premi, è una riconferma, poiché già autrice di Bomber e Cobra, rispettivamente insieme a Roberto Pruzzo e Sandro Tovalieri, (ed. Ultra Sport). Un riconoscimento importante anche per Gabriele, figlio di Fernando Orsi, laureato in lettere classiche con già all’attivo il romanzo Ali di piombo, edito da Curcio. (nella foto, da sin. A. Marchetti, pres. Anaspol, G. Orsi, E. Orlando, giornalista di Repubblica, tra i vincitori del premio “Valdez”, F. Orsi, S. Marcellini e A. Imeneo, pres. di FUNVIC Europa).

Con il patrocinio di UNITELMA e dell’Ordine dei Padri Salvatoriani, la premiazione si è svolta nella prestigiosa cornice della Biblioteca del suddetto Ordine, a Palazzo Cardinal Cesi. Una cornice di tutto rispetto, teatro di questo felice connubio tra i Premi 2018, Javier Valdez al giornalismo d’inchiesta, alla letteratura sportiva e la II edizione del concorso letterario “Books for Peace”, con giuria presieduta da Paolo Di Giannantonio e organizzato dalle seguenti associazioni internazionali: la FUNVIC (Fundaçáo Universitaria Vida Crista – Brasil – membro UNESCO), l’ANASPOL (Associazione Nazionale Agenti Sottufficiali Polizie Locali), l’Associazione Nazionale Giudici di Pace, il SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizie Locali). Un premio per sensibilizzare ulteriormente i temi del bullismo, violenza di genere, razzismo, come i tentativi di impedire la libertà di espressione, di cui spesso sono vittima gli operatori dell’informazione, con l’intento di evidenziare una “letteratura della pace”. Ospiti d’onore, il Prefetto Francesco Tagliente, l’esperta di cucina internazionale Sara Papa ed il prof. Francesco Langella, responsabile della formazione dell’Università pontificia salesiana.

Madrina d’eccezione dell’evento Gessica Notaro, la 28enne di Rimini sfregiata con l’acido dal fidanzato, premiata dal prefetto, come Messaggero di Pace FUNVIC Europa, che ne ha ricordato il precedente titolo di Cav. dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, insignita lo scorso novembre, dalle mani del Capo dello Stato Sergio Mattarella, per il suo impegno nella prevenzione della violenza di genere. Visibilmente emozionata ha ringraziato per il riconoscimento, poiché “Mi sento molto stimolata, da questo nuovo titolo, perché ho voluto umilmente mettermi a disposizione, per cercare di dare voce a coloro che ancora non riescono ad uscire da queste trappole psicologiche”. A consegnare i premi importanti firme del giornalismo nazionale, Cecilia Leo (Tagada-La7),  Rita Cavallaro (Settimanale Giallo) e Beatrice Nencha (Libero), tra la Giuria e i neo vincitori del premio Valdez: Emilio Orlando di Repubblica (con il libro “Buoni” Assassini – Genesi di un delitto – Il Caso Varani), Raffaella Fanelli ( “La verità del Freddo”), Laura Tangherlini di RaiNews (per “Matrimonio Siriano”), Antonella Palmieri di Agorà RaiTre per il Servizio giornalistico Tv “Ma quale accoglienza?”, in onda su Agorà Estate Rai Tre.

Premiato inoltre il brano Soldiers of Afterlife di Alessio Ferrero, alias NeroArgento, per contenuti del testo sulla libertà di espressione. Premiata per l’editoria Monica Macchioni con la sua casa editrice Male Edizioni e per la letteratura Sportiva “Lo Sport per l’inclusione”. Marco Piccari, di Radiomontecarlo, con il libro in viaggio con la tribù del calcio. Fabrizio Pellegrini con “Una vita fuori. Racconti di un buttafuori”; Giovanni Esposito del CONI con “La responsabilita’ sociale delle organizzazioni sportive. condividere valori per creare valore” e Daniele Poto giornalista già nella Redazione di TuttoSport con “Pelè, la perla nera”.

Questi i libri premiati del Books for Peace 2018, con specifica sezione ed argomento:

‘Orzo’ di Marilena Ferraro (giornalista e direttore di Sfera Magazine) e Angelo Perfetti (giornalista e direttore di IlFaroonline). ‘Soli nella notte dell’anima’ scritto dal Vice-Questore Nunzia Alessandra Schillirò, ‘Il delitto di atti persecutori’ scritto dal sottufficiale dei Carabinieri Domingo Magliocca, ‘Violenza sulle donne’ Cap. XIV, scritto dall’Ufficiale della Polizia Locale di Roma Alessandro Procopio. ‘La Shoah e il Giorno della Memoria’ di Lia Tagliacozzo. Guerra bambina’ di Simona Novacco. Quello che le donne non dicono di Arsenio Siani. ‘L’abbraccio di un giorno felice’ di Messiana Carboni. ‘Come frammenti di stelle’ di Antonella Tamiano. ‘L’ ultimo dei salvati’ di Francesco Greco. ‘Rosso sangue’  di Maria Teresa Infante, e per l’arte pittorica Giada Ottone con il quadro “La Notifica” e il già citato “A mani nude”.  Un susseguirsi di applausi, per i meritati premi, perché, senza retorica: “Bullismo, violenza di genere, razzismo e libertà di espressione possono essere sconfitti solo attraverso la cultura, eliminando preconcetti e ignoranza che le determinano e questo Premio vuole appunto riconoscere l’impegno letterario che va in questa direzione” hanno dichiarato Alessandro Marchetti, Presidente dell’Anaspol e Antonio Imeneo, Presidente FUNVIC Europa.

 

Alessandra Broglia

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