INAUGURATO LO JUVENTUS FAN CLUB MARINO – COLOSSEO

la presentazione del libro di Sergio Brio, indiscusso campione della Juventus

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Un folto pubblico ha accolto Sergio Brio, Luigia Casertano e il giornalista Ercole Fragasso nella nuova sede del club bianconero, Marino – Colosseo, presso il Ristorante Is Toro’s. Un luogo accogliente, nel quale da ogni angolo si respira orgoglio bianconero; nella sala al piano superiore è stato allestito un maxi schermo, “regno di gioia calcistica” dove ogni socio può godersi “90 minuti di grandi desideri”. Una denominazione che apparentemente può lasciare interdetti, visto che richiama uno dei luoghi capitolini tra i più ricordati al mondo, ma facciamo qualche passo indietro. Era la scorsa primavera, e dal racconto di Paolo Carraro (vedi foto che lo ritrae a Cardiff), presidente del club: “Nonostante le imminenti elezioni e i preparativi della maratona alle porte, fervente era l’attesa per la Champions League. La Juventus si stava giocando il passaggio dei turni con il Porto, il Barcellona ed il Monaco, fino alla sconfitta in finale a Cardiff con i blancos del Real Madrid”. Ma come ci insegna il piacere di condividere le gioie e i dolori per la propria squadra, era sorto una specie di “quartier generale” in un pub nei pressi dell’Aventino, dove si riunivano diversi gruppi di amici consolidati e, complice la frontiera dei social, si unirono i più recenti. La scelta del luogo era ovvia, la maggior parte del gruppo che si stava unendo, risiede o lavora proprio in quella zona, viveva e vive la propria romanità alle pendici del Colosseo. Parte del gruppo cominciò a vedersi al di fuori dei momenti calcistici, e fu breve il passo che portò al desiderio unanime di costituire un club ufficiale per rafforzare il gruppo, per organizzare insieme la stagione successiva, tra le trasferte torinesi e la diffusione della passione bianconera, creando un ‘official fan club’ che rispondesse ai requisiti di sportività ed educazione richiesti, secondo la volontà della Società stessa. Dopo un’estate fagocitata da intensi preparativi, tra regolamenti, statuto, nuovi rapporti e raccolta dei soci si è arrivati all’ attivazione di questo club. Ragioni legate al regolamento hanno portato a trovare una sede ufficiale appena fuori il Comune, e la scelta del nome non poteva essere più appropriata: Marino – Colosseo. Un’opzione orientata dalla residenza diffusa di tanti soci ma, come aggiunge Carraro: “anche per quella grandiosità bilaterale che ci pervadeva ogni volta che uscendo dal pub colmi di Juve ci trovavamo anche di fronte quel simbolo della storia della nostra città, universale e ‘senza padroni’, che tutto sommato potrebbe rappresentare epicamente il Pianeta intero. Questa inaugurazione rappresenta un momento importante, come superamento virtuoso di alcuni intoppi, gestiti durante la fase di avvio e costituzione, ben superati, che abbiamo voluto fosse dedicato ad un’azione emblematica e benefica: la presentazione del libro di Sergio Brio, indiscusso campione della Juventus, che nel ruolo di difensore è rimasto tra gli indimenticabili protagonisti del calcio degli anni ’80”. L’ultimo 5topper”, scritto insieme a Luigia Casertano ed edito da Graus, ricostruisce la sua vita, nella quale ognuno di noi può ritrovare un pezzo di sé, dagli inizi fino all’apice della carriera, il cui ricavato è devoluto alla Fondazione Agnelli Onlus di Candiolo (TO), per la ricerca sul cancro. Un titolo che stentava ad arrivare, come racconta la dott.ssa Casertano: “ma come spesso accade è arrivato all’improvviso, scegliendo di inserire il 5, che somiglia alla lettera S, poiché è stato il numero della maglia di Brio”. Una presentazione che ha suscitato grande interesse, grazie anche alla presenza di Ercole Fragasso in veste di moderatore e socio del club, nonché il pubblico che ha posto numerosi interrogativi, nei quali si avvertiva un interesse che va al di là del semplice gioco calcistico. Una biografia che si legge tutta d’un fiato, corredata da fotografie, cui trapela la voglia di fare, già dalla tenera età, nonché l’umiltà di un campione, che, senza retorica, sa porsi con grande semplicità. E’ notizia di pochi giorni fa, che il libro si trova nella sestina dei finalisti per il Premio Bancarella Sezione Sport. Non ci resta che fare un tifo speciale, per questo testo che davvero merita tutto il successo che sta ottenendo, anche per coloro che non si sentono vicini ai campi di calcio.

 

Alessandra Broglia

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