LA XVII EDIZIONE DI AMORVOLLEY

Il 4 maggio la grande manifestazione allo Stadio della Farnesina

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In collaborazione con la S.S. Lazio Pallavolo e il contributo della Fondazione Terzo Pilastro, torna il consueto appuntamento Amorvolley – un bambino aiuta un bambino, per celebrare la pallavolo giovanile romana, ideato e curato dal compianto Giorgio D’Arpino, storico Presidente della Lazio Pallavolo, cui partecipano oltre 1000 bambini delle scuole capitoline, presso lo Stadio della Farnesina. L’organizzazione, affidata alla Polisportiva Lazio Pacinotti, in collaborazione con la S. S. Lazio Pallavolo si svolge secondo una formula da tempo consolidata, con oltre 100 campetti di S3, messi a disposizione dal CT Roma della Fipav, riempiendo l’impianto sportivo per l’intera mattinata, cui si susseguono un’ininterrotta serie di partite disputate dagli alunni, accompagnati dai loro insegnanti. Il tradizionale derby della solidarietà si gioca quest’anno su un campo di sitting volley, con due squadre che si cimentano nella nuova disciplina, orientata all’integrazione e alla partecipazione di tutti. I fondi raccolti da questa edizione saranno devoluti all’Associazione Aidai Regione Lazio, che dal 2003 si occupa di riabilitazione, formazione e ricerca  nell’ambito dei disturbi ADHD e delle patologie correlate come i DSA, (disturbi specifici di apprendimento) come ad esempio la dislessia. Questo progetto, nato con Amorvolley, ha l’obiettivo di migliorare i percorsi didattici, organizzando un ciclo di incontri nelle scuole, con l’intento di permettere un percorso scolastico ottimale, anche in maniera diversa. Da quest’anno sarà Chiara d’Arpino a portare avanti l’impegno del padre Giorgio, scomparso lo scorso dicembre proprio alla vigilia di Natale, cui alla sua memoria, è stato conferito il Premio Coni Lazio, come riconoscimento della sua immensa carriera di sportivo. Tra impegno e passione ha ricoperto i ruoli di atleta, dirigente sportivo e insegnante di educazione fisica, rimanendo un esempio nel trasmettere ai più piccoli i valori dello sport: fair play, inclusione e rispetto dell’avversario. Data la sensibilità che caratterizza gli organizzatori, anche quest’anno si rinnova il ricordo per Anna Tina Mirra, giornalista scomparsa due anni fa, molto legata alla famiglia d’Arpino. Tra le tante sorprese di questa mattinata, l’arrivo dell’aquila Olimpia, insieme al suo addestratore, per la gioia di tutto il pubblico presente. Una vera e propria festa dello sport, tra socializzazione e inclusione sociale, con la presenza attiva anche di ragazzi diversamente abili.

 

di Alessandra Broglia

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