L’Italia torna a tifare, torna il sei nazioni di rugby

Gli azzurri partono con l’Inghilterra

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Dopo la brutta figura della nazionale di Calcio, i colori azzurri possono tornare a sventolare per il rugby. Si parte il 3 febbraio con la 19ª edizione, che vede confrontarsi Francia, Galles, Inghilterra, Italia e Scozia, per celebrare poi il vincitore della competizione il 17 marzo. Prima novità di questa edizione è il nome, ovvero, NatWest Sei Nazioni. Questo, dato dal cambio di sponsor da RBS a NatWest, famosa banca inglese. Altra novità, è rappresentata dalla Francia, che per la prima volta nella storia, ha spostato un suo incontro, proprio quello con l’Italia dalla storica Parigi al Velodrome di Marsiglia. Parlando ora dei match che vedranno confrontarsi le varia nazioni, si parte con Galles e Scozia, il big match Francia-Irlanda per poi concludere la prima tornata con Italia-Inghilterra, dove gli azzurri dovranno affrontare i campioni in carica e riprendersi dall’assegnazione del “Whitewash”, ovvero la sconfitta in tutte le partite della competizione. Si prosegue con la seconda giornata dove la nostra squadra di casa affronterà la temuta Irlanda, l’Inghilterra il Galles e la Francia affronterà probabilmente la sua partita più semplice ovvero la Scozia. Come la seria A, anche il Sei Nazioni di quest’anno avrà una pausa a metà febbraio, si riprenderà con l’Italia contro la Francia a Parigi, l’Inghilterra andrà in Scozia e Il Galles sarà ospitato dall’Irlanda. Dopo il giro di boa, ci sarà la penultima giornata che vedrà l’ennesima trasferta per l’Italia in terra gallese, il grande incontro Francia-Inghilterra e Irlanda-Scozia. Si arriverà così alla giornata di chiusura, l’Olimpico di Roma si accenderà di nuovo di tifosi, infatti, gli azzurri approderanno in casa con il match contro la Scozia, per poi proseguire con Inghilterra-Irlanda e Galles-Francia. I pronostici sono prematuri, infatti, solo dopo le prime partite si scoprirà il favorito alla vittoria della competizione, sperando che l’Italia riesca almeno quest’anno a farsi valere tra le big d’Europa.

Riccardo Borgia

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