Bukurosh mio nipote

Il ritorno de I Suoceri Albanesi, fino al 14 gennaio, con Filippo Laganà

221 0

Dopo lo straordinario successo de I Suoceri Albanesi, con una tournèe di 200 repliche in tutta Italia, torna la commedia brillante “Bukurosh, mio nipote” dal 19 dicembre alla Sala Umberto di Roma.

Filippo Laganà sarà Lushan, il genero di Francesco Pannofino (Lucio) e Emanuela Rossi (Ginevra). Lucio e Ginevra sono appena tornati dall’Albania reduci, insieme a Corrado e Benedetta, dal matrimonio riparatore di Camilla con Lushan di cui è rimasta incinta durante i lavori di ristrutturazione del bagno di casa. Ai dubbi di Lucio per la scelta tanto azzardata della figlia si sommano le preoccupazioni per il loro futuro. Mentre Lushan, neo sposino alle prese con una moglie giovanissima e super esigente, vivrà situazioni bizzarre e del tutto inaspettate.

“Bukurosh, mio nipote” vuole essere una divertita riflessione sulla nostra società, sui nostri pregiudizi, i nostri timori, le nostre contraddizioni, debolezze e piccolezze, che ci racconta Filippo Laganà in questa intervista.

Sei a teatro con un nuovo spettacolo, sequel della commedia “I Suoceri Albanesi”, di cosa si tratta?

Bukurosh mio nipote” è il seguito de’ “I Suoceri albanesi” uno spettacolo che ha alle spalle più di 200 repliche e che ci ha regalato delle bellissime emozioni. Anche questa come la precedente è una commedia molto divertente. Nella prima rappresentazione si raccontava la storia di una famiglia con una figlia nel pieno dell’adolescenza e con tutti i problemi che ne conseguono. Incinta a 17 anni e innamorata del mio personaggio Lushan  decidono di sposarsi… vi lascio immaginare le paure di una famiglia che si ritrova in questa bizzarra situazione. Nella nuova commedia si racconta il ritorno da questo matrimonio, il ristorante di Ginevra (Emanuela Rossi) che sta fallendo, le elezioni di Lucio (Francesco Pannofino) ed il rapporto di Camilla con Lushan, padre completamente in balia della moglie e del figlio. Insomma si ride tanto tanto tanto.

Parlaci del tuo personaggio…

Il mio personaggio è molto divertente, ma soprattutto mi diverte molto interpretarlo. Diciamo che Lushan è completamente in balia della moglie che lo tratta malissimo, lui prova ad imporsi ma alla fine si sa le donne vincono sempre. Ovviamente oltre a combattere con la moglie ci sono anche le preoccupazioni per questo figlio che fa “stranire” così tanto la mamma. Insomma ne vedrò di tutti i colori.

Un cast numeroso, come ti sei trovato con i tuoi colleghi?

Definirci un cast forse è sbagliato perché siamo una vera e propria famiglia. Avere la fortuna di incontrare così tante belle persone e professionisti non capita tutti i giorni. Ho la fortuna di poter imparare tutti i giorni da ognuno di loro.

Come ti sei trovato a lavorare insieme ad un maestro come Francesco Pannofino?

Lavorare con Francesco è veramente un piacere. Mi ha dato tanti consigli e continua a darmeli tutti i giorni. Penso sia davvero una grande fortuna poter condividere il palco con lui e poi insieme ridiamo tanto. Devo ringraziarlo per avermi fatto capire tante cose di questo mestiere. Anche Emanuela Rossi è un’artista unica, mi è stata vicino proprio come una mamma sa fare, consolandomi in alcuni momenti di debolezza. Ho imparato tanto da tutti e due e quindi posso solo ringraziare.

Progetti futuri e sogni nel cassetto…

Progetti futuri ci sono, ma per il momento è meglio tenerli segreti. Posso dirvi che ci sono una commedia ed un film in ballo ma niente di più. Sogni tanti, i più belli sono di sicuro quelli che verranno…

Di Andrea Vitale

 

 

In this article

Lascia un commento