Atac: l’evasione dei biglietti passa per gli spot?

L’imponente evasione e il bilancio in rosso: il futuro della municipalizzata tra spot e referendum

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di Marcello Mastino

Prosegue la campagna di sensibilizzazione Atac per richiamare al senso civico il cosiddetto “portoghese”, il viaggiatore sprovvisto di biglietto. Dopo lo spot Francesco Pannofino nei panni del controllore per la campagna anti-evasione per la municipalizzata romana, ora tocca a SIO, fumettista e youtuber, conosciutissimo tra i giovani. La lotta all’evasione a colpi di fumetto è l’ulteriore campagna di sensibilizzazione portata avanti da Atac che nell’ultimo  periodo ha visto aumentare il numero di controllo presenti nelle autovetture con una media di cinque multe al giorno (per controllore) comminate.
Combinazione tra trasporto pubblico e bicicletta un duo positivo che salverà il mondo dalla “brutta cosa delle automobili” dichiara il celebre autore di Scottecs Magazine.
“Nei primi otto mesi dell’anno  2017 sono aumentati del 14% i passeggeri controllati rispetto allo stesso periodo del 2016 e sono state comminate quasi 100 mila sanzioni a viaggiatori senza biglietto, il 16% in più rispetto all’anno scorso”. Sostiene in una nota la municipalizzata capitolina e che la consapevolezza negativa in riferimento “all’evasione tariffaria è uno dei pilastri del nostro piano industriale – commenta i presidente Atac, Paolo Simioni – . “Un processo complesso, nel quale la promozione del senso civico, partendo in particolare dai più giovani, è fondamentale. Bisogna far crescere la consapevolezza che pagare il biglietto è un dovere e che conviene a tutti. Se non si paga il biglietto, infatti, il servizio non può funzionare né essere adeguato, e il conto lo paga tutta la collettività”.
I numeri dell’evasione sono importanti: si parla del 25%. Una situazione che in un certo qual modo viene evitata in parte con i tornelli della metro che prevedono la seconda obliterazione del ticket o dell’abbonamento.
“ Per la lotta all’evasione dobbiamo fare un balzo culturale, – dichiara l’assessora Linda Meleo. “È necessario cambiare l’approccio e far capire ai più giovani che pagare il biglietto è un dovere di tutti per garantire un servizio di trasporto pubblico davvero efficiente. Questo significa sensibilizzare i cittadini con campagne mirate e le generazioni future, per prime” .
Il linguaggio semplice, alla portata di tutti (specialmente per i giovani), dell’ennesimo video-spot anti evasione, può essere considerato come un toccasana per le casse della municipalizzata oggi soggetta a problemi finanziari e che nella primavera del prossimo anno si imbatterà nel referendum consultivo per la messa a gara del servizio di trasporto pubblico nella Capitale. Un nuovo e positivo passo sul futuro di Atac?

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