Nuove elezioni per i vertici FIGC

Dopo la storica eliminazione da Russia 2018 si vuole rifondare il calcio italiano

124 0

Di Riccardo Borgia

Ormai sono passati mesi da quando l’Italia di Giampiero Ventura ha fatto indignare tutto il mondo calcistico italiano per la storica mancata qualificazione al mondiale di Russia 2018. Da quel momento, dopo l’esonero del c.t., i vertici della FICG hanno iniziato a ragionare su un ovvio cambiamento radicale al vertice. Il primo passo è stato quello delle dimissioni, quasi scontate, del presidente Carlo Tavecchio e poi una rifondazione dall’interno. Il mese di gennaio, più precisamente il 29, sarà una data fondamentale, si voterà, infatti, per il nuovo presidente della FIGC per passare poi ad una programmazione da qui a 4 anni. Vediamo però come funzionerà la nuova elezione. Ad eleggere la massima carica all’interno della federazione, saranno 279 delegati, che rappresenteranno rispettivamente le società di Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Associazione italiana calciatori, Associazione italiana allenatori e Associazione italiana arbitri. Tutte queste categorie avranno naturalmente un’influenza diversa, data dall’importanza della lega stessa. Il risultato della votazione sarà deciso al primo turno con i tre quarti dei voti a favore, nel secondo due terzi, mentre all’ultimo scrutinio la maggioranza assoluta. Passando ora ai candidati, nessun nome ha ancora la certezza della vittoria, ma uno rappresentato da Damiano Tommasi sembra essere il più papabile, vista la sua candidatura ufficiale, espressa prima di Natale, ed i moltissimi consensi dei molti sportivi ed addetti ai lavori. Sicuramente da gennaio il calcio Italiano dovrà essere rifondato, per arrivare alla qualificazione all’Europeo 2020, preparati ed evitare un’altra figuraccia storica come lo è stata durante l’estate scorsa.

In this article

Lascia un commento