Donare per curare: povertà sanitaria e donazione farmaci

In difficoltà anche chi non è povero

112 0

di Alessandra Broglia

Nel 2017 è cresciuta la povertà sanitaria in Italia. Un allarme su cui agire, secondo il Rapporto 2017 – Donare per curare: Povertà sanitaria e Donazione Farmaci, presentato a Roma lo scorso 16 novembre, presso la sede di AIFA. Promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus e BF Research, è stato realizzato con il contributo di IBSA, dall’Osservatorio Donazione Farmaci (organo di ricerca di Banco Farmaceutico), nonché Caritas Italiana, Associazione Medicina e Persona e ACLI. A seguito dell’aumento di poveri assistiti, è cresciuta del 27,4% la richiesta di medicinali, nel quinquennio 2013-2017, da parte di 1722 enti assistenziali.

Aumentano i poveri minorenni, in crescita tra gli italiani (+4,5% nell’ultimo anno) rispetto agli stranieri (+1,5%). Gli anziani assistiti sono diminuiti, rispetto all’anno precedente (-5,2%), e in maggioranza sono italiani. Ma è stata fatta un’indagine, attraverso un campione di utenti, su commissione di Banco Farmaceutico a Doxa Pharma, la quale ha rivelato che un individuo su tre, senza distinzione di censo, è stato costretto a rinunciare almeno una volta all’acquisto di farmaci o all’accesso a visite, terapie, come ad esempio odontoiatriche ed esami specialistici, con un 16% in tutte le tipologie di rinuncia. Per i farmaci l’area geografica più evidente è risultata il Sud, per le tipologie casalinghe, pensionati e, più di tutti, lavoratori atipici.

Tra gli utenti coperti dal SSN, più del 10% degli intervistati ha rinunciato a semplici visite ospedaliere o esami del sangue, non potendosi permettere il ticket. Nel 2015 i problemi economici sono stati la causa, per oltre 13 milioni di italiani, della limitazione di visite mediche ed esami di accertamento; un milione in più del 2014. E’ importante aggiungere gli sforzi del nostro SSN nella funzione di copertura ove possibile. Ma vogliamo ricordare  il 10 febbraio prossimo, la “Giornata della Donazione dei Farmaci”. Si potrà contribuire, attraverso le farmacie aderenti, donando medicinali (ad esempio per le malattie da raffreddamento ecc.) utili agli enti assistenziali, elemento di sostegno per soccorrere le persone più fragili.


Lascia un commento