Picasso: tra cubismo e classicismo 1915-1925 e parade

Un doppio appuntamento romano, fino al 21 gennaio, per celebrare l’indimenticabile artista spagnolo.

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di Alessandra Broglia

È giunta nella Capitale Parade, un’immensa tela di 17 metri e alta 11, che Pablo Picasso dipinse come sipario per il balletto di Jean Cocteau, per la prima volta a Parigi al Théâtre du Châtelet il 18 maggio 1917, con musiche di Erik Satie e coreografie di Léonide Massine.

Quest’opera, esposta solo in rare occasioni, potrà essere ammirata a Palazzo Barberini. Un connubio perfetto, nell’ambito della mostra Picasso: Tra cubismo e classicismo 1915-1925, curata da Olivier Berggruen, membro del comitato scientifico del Musée Picasso di Parigi. Presso le Scuderie del Quirinale ci attende la più grande mostra che racconta un decennio di carriera dell’artista a seguito del suo viaggio in Italia.

Oltre 100 opere provenienti da oltre 50 prestatori europei, nordamericani e giapponesi sono state riunite, per permettere al pubblico di approfondire la produzione dell’artista immediatamente successiva all’esperienza italiana, per documentare l’impatto a lungo termine di questo viaggio sulla sua formazione: dalle suggestioni neoclassiche ispirate alla scultura antica, al Rinascimento romano, fino alla scoperta della pittura parietale di Pompei.


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